Il sistema di assegnazione delle auto da parte di Ferrari si basa in larga misura sul suo Client Relationship Program, che funziona come un sistema a scalini, concedendo la priorità a chi ha posseduto più modelli Ferrari nel corso del tempo. Prendiamo ad esempio l'hypercar F80: ne sono stati prodotti soltanto 799 esemplari e ognuno di essi è stato assegnato a clienti che avevano già acquistato diversi modelli in precedenza. Il CRP trasforma fondamentalmente i clienti fedeli in clienti privilegiati. Tuttavia, ricevere un invito non avviene automaticamente. FERRARI valuta aspetti come il numero di volte in cui una persona porta la propria auto per la manutenzione, se partecipa agli eventi e se si prende effettivamente cura del proprio veicolo in modo adeguato, anziché parcheggiarlo semplicemente in un garage da qualche parte. Questo approccio mantiene l’esclusività, ma risulta anche ragionevole, poiché premia le persone che sostengono realmente il marchio, invece di consentire a chiunque di acquistare l’accesso al club.
Quando qualcuno acquista la sua prima auto Ferrari, i concessionari autorizzati non si limitano a verificare se può permettersela. Effettuano infatti un processo piuttosto accurato per valutare che tipo di appassionato sia realmente l’acquirente. I rappresentanti commerciali vogliono sapere, ad esempio, quanto la persona ami le automobili, se intende collezionare Ferrari o guidarle intensamente nei weekend, magari partecipando a mostre o preservando modelli classici. Coloro che desiderano acquistare esclusivamente come investimento? Beh, diciamo pure che queste persone non sono esattamente accolte a braccia aperte. I potenziali acquirenti devono inoltre dimostrare la propria esperienza nel mondo dell’auto: entrano in gioco, ad esempio, i documenti relativi ai veicoli posseduti in passato e la storia della manutenzione effettuata. Questa attenta selezione contribuisce a proteggere la reputazione del marchio Ferrari e a costruire una vera comunità intorno a questi straordinari mezzi. Dopotutto, si tratta di persone che apprezzano davvero l’eccellenza nella guida, non di chi cerca semplicemente di rivendere le auto per ottenere un profitto.
Scegliere la Ferrari giusta dipende fondamentalmente dal capire che tipo di guidatore sia effettivamente una persona e quali siano le caratteristiche che per lei contano di più al volante. Prendiamo, ad esempio, i modelli Gran Turismo come la Roma Spider: riescono a coniugare praticità quotidiana e vero lusso. Queste auto sono dotate di sistemi di sospensione adattivi, sedili su misura e motori estremamente fluidi, sia che si stia guidando in città sia che si percorrano lunghe distanze interstatali. Poi ci sono i modelli con motore centrale V8, come l’F8 Tributo, che offrono prestazioni eccezionali senza trasformarsi in una bestia ingestibile sulle strade pubbliche. Gli appassionati del weekend li amano perché garantiscono un’ottima tenuta di strada per divertenti uscite, ma restano comunque confortevoli anche su tragitti più lunghi. All’altro estremo dello spettro troviamo invece i modelli limitati pensati specificamente per la pista, come la 296 Challenge. Queste vetture concentrano ogni aspetto sulla velocità in circuito, con numerosi componenti in fibra di carbonio e caratteristiche di guida appositamente ottimizzate; chi però cerchi comfort rimarrà probabilmente deluso. Anche la frequenza con cui si prevede di utilizzare l’auto è un fattore molto importante. Chi percorre molti chilometri ogni anno tende a preferire modelli più recenti ancora coperti da garanzia e a ricorrere regolarmente all’assistenza ufficiale della casa. I collezionisti, invece, cercano modelli rari che abbiano dimostrato nel tempo una buona crescita del valore: alcuni di questi hanno registrato incrementi annuali compresi tra il 7% e il 12%, secondo i dati forniti lo scorso anno da Classic Car Analytics.
Acquisire una Ferrari usata o d'epoca significa, prima di tutto, che la provenienza riveste un'importanza fondamentale. I registri dei servizi effettuati in fabbrica sono ciò che conta davvero per verificare quanti chilometri l'auto ha effettivamente percorso e se siano stati eseguiti interventi di riparazione rilevanti. Prendiamo ad esempio una revisione del motore senza la relativa documentazione adeguata: un intervento di questo tipo potrebbe arrivare a costare circa 60.000 dollari per essere eseguito correttamente. Anche le auto d'epoca incontrano notevoli difficoltà alle aste: circa il 38 percento viene infatti respinto semplicemente perché non dispone di una tracciabilità documentale chiara che ne attesti la proprietà sin dall'immatricolazione, secondo i dati Hagerty dell'anno scorso. È proprio per questo che esistono i programmi Certificati Usati: mirano essenzialmente a ridurre i rischi effettuando controlli approfonditi su diversi aspetti fondamentali, tra cui lo stato meccanico, la qualità della finitura esterna e la valutazione dell'usura interna.
| Area di verifica | Controlli fondamentali |
|---|---|
| Meccanico | Compressione del motore, usura del cambio, analisi dei fluidi |
| Strutturale | Allineamento del telaio, evidenze di riparazioni seguite a incidenti o di corrosione |
| Autenticità | Corrispondenza dei numeri di telaio/motore, verifica rispetto all'elenco delle opzioni di fabbrica |
I componenti contraffatti restano un problema serio: si stima che il 17% dei componenti aftermarket relativi alla Daytona sia fraudolento (Bollettino Tecnico Ferrari Classiche, 2023). Prima di concludere l'acquisto, richiedere sempre una verifica da parte di terzi effettuata da specialisti accreditati da Ferrari Classiche o da autorità riconosciute della marca.
Ciò che è riportato sull'adesivo è solo l'inizio. Possedere una Ferrari comporta costi continui che molte persone trascurano. L'assicurazione costa generalmente tra i 5.000 e i 15.000 dollari all'anno, poiché le compagnie assicurative considerano queste vetture ad alto valore e ad alto rischio. La manutenzione ordinaria ammonta solitamente a circa 3.000–7.000 dollari annui, ma quando si rendono necessari interventi straordinari, come la sostituzione delle cinghie di distribuzione o la riparazione del cambio, si parla di spese superiori ai 15.000 dollari in un’unica soluzione. Vi è inoltre il costo della custodia: per mantenere una Ferrari in ottime condizioni è necessario ricorrere a un ambiente climatizzato, il cui costo può variare da 3.000 a quasi 7.200 dollari all’anno. Alcuni modelli rari effettivamente apprezzano nel tempo, ma la maggior parte delle nuove Ferrari perde tra il 15% e il 30% del proprio valore già nei primi tre anni. Complessivamente, questi costi aggiuntivi finiscono spesso per incrementare del 40%–60% il prezzo originariamente pagato dopo cinque anni. È per questo motivo che gli acquirenti più accorti tengono sempre conto di tutti questi fattori prima di firmare qualsiasi documento.
Ottenere una preapprovazione prima di entrare in un concessionario Ferrari offre ai potenziali acquirenti un maggiore potere contrattuale e aiuta a definire limiti di spesa realistici. Ferrari Financial Services (FFS) propone tassi di interesse annuo (APR) competitivi, a partire da circa il 4,5%, con durate del finanziamento fino a sette anni, oltre a vantaggi pensati appositamente per gli appassionati di auto. Si tratta, ad esempio, di avere la precedenza sull’acquisto di modelli rari non appena diventano disponibili, di sospendere i pagamenti nei mesi invernali, quando le vetture rimangono ferme, oppure di includere fin dall’inizio piani di manutenzione. Ricorrere a FFS riduce sensibilmente i tempi complessivi dell’acquisto rispetto ad altri istituti di credito: si parla di un processo che può essere accelerato di circa un terzo, grazie alla gestione più rapida della documentazione e all’integrazione diretta con i concessionari Ferrari presenti su tutto il territorio nazionale. E, onestamente, questo non riguarda soltanto l’ottenimento di un finanziamento: rappresenta l’accesso a qualcosa di più ampio, a una vera e propria comunità nel mondo Ferrari.